I Biomi

La grande bellezza del pianeta

I Biomi sono le gigantesche tessere che formano il mosaico relativo all’ecosfera planetaria. Essi costituiscono cioè le grandi unità d’insieme che determinano la fisionomia diversificata e ricchissima degli innumerevoli ecosistemi che garantiscono la funzionalità e la continuità della vita selvatica sulla Terra. Negli Oceani, negli sterminati Deserti d’Africa, d’Asia e d’America, nelle residue Foreste boreali, lungo i meandri dei grandi Fiumi, nelle Tundre artiche, nelle Praterie e sulle Montagne, si conserva il patrimonio vivente che esprime la diversità del Pianeta Azzurro rispetto agli altri pianeti del sistema solare. Ciascuno dei Biomi rappresenta infatti l’esito ultimo, ma non conclusivo, di un grande e affascinante capitolo di storia della vita. Ciascuno di essi contiene nel proprio contesto le testimonianze viventi di un lavoro svolto dall’evoluzione naturale in milioni di anni, in termini di creazione degli habitat, di colonizzazione di questi stessi ad opera di piante e animali e di modellamento degli stessi organismi viventi. Conoscere i Biomi significa affrontare la straordinaria, appassionante avventura di scoperta della bellezza del pianeta. Un’avventura culturale, innanzitutto: la stessa che ha mosso, stimolato e sostenuto lo sforzo plurimillenario dell’Umanità per lo sviluppo delle arti pittoriche, delle arti letterarie e della scienza.

Proporre la conoscenza dei Biomi attraverso la fotografia naturalistica assume, infine, il significato di un atto d’amore per la Terra e di un impegno educativo e di coinvolgimento emozionale e culturale delle giovani generazioni verso gli alti obbiettivi morali della conservazione della Bellezza.

Michele Zanetti

Prospetto tematico generale

2017 - Le foreste boreali -

apertura iscrizioni: 15 Gennaio 2017

Nell’ambito della copertura forestale del Pianeta le Foreste boreali si collocano nell’emisfero settentrionale e formano una vastissima fascia che cinge le aree settentrionali dei Continenti americano, europeo ed asiatico. Si tratta pertanto di una “foresta fredda”, formata in massima parte, anche se non esclusivamente, da conifere e come tale in grado di tollerare i rigori del clima sub-artico e continentale. La Foresta boreale, infatti si spinge fino alle soglie della Tundra, nella quale si dissolve al suo limite settentrionale, mentre quello meridionale è determinato dalla presenza della Steppa continentale (Asia) o della Foresta temperata (America settentrionale ed Europa).

Habitat apparentemente omogeneo essa comprende in realtà situazioni diverse, fino ad essere un gigantesco mosaico, con vaste radure ad alte erbe e ambienti palustri, fluviali e lacustri inseriti nel vastissimo contesto forestale. Localmente monotona su vastissime superfici (Taigà siberiana), essa presenta tuttavia interessanti e diffuse situazioni di maggiore complessità floro-faunistica.

La fascia forestale denominata Foresta boreale si estende dalle coste asiatiche settentrionali dell’Oceano Pacifico fino alle coste settentrionali dell’Oceano Atlantico, dove giunge a coprire gran parte della Penisola scandinava. Nel Continente americano ricopre buona parte del territorio canadese e dell’Alaska, giungendo a penetrare in territorio statunitense in corrispondenza della Regione dei Grandi Laghi e della dorsale delle Montagne Rocciose. La massima estensione in termini di latitudine viene raggiunta in corrispondenza dell’Asia Centrale, dove la Taigà supera, a sud, i confini settentrionali della Mongolia, mentre l’espansione più meridionale riguarda le coste del Primorjie russo, patria delle ultime tigri siberiane, nonché le isole settentrionali del Giappone.

La presenza di questa forma forestale nel territorio italiano ed europeo meridionale risulta limitata alla fascia alpina. In questa realtà geografica, infatti, i caratteri climatici relativi alla latitudine vengono surrogati dall’altitudine e la stessa Foresta boreale giunge a rivestire estese superfici nelle alte valli alpine. Ne sono pertanto espressione le Peccete i Lariceti e le Cembrete, che costituiscono le forme forestali d’altitudine dell’intero arco alpino.

Nuovo termine iscrizioni: 04 Aprile 2017

EDIZIONI SUCCESSIVE

  • 2018 Praterie, steppe e savane
  • 2019 Mari, oceani e coste marine
  • 2020 Foreste tropicali
  • 2021 Ghiacciai, calotte polari e tundre

EDIZIONI PASSATE

  • 2014 - Le foreste temperate
  • 2015 - Fiumi, bacini lacustri, paludi e lagune
  • 2016 - Deserti, rocce e ghiaioni